Start-up Palprint  Imballaggi su misura grazie alla stampa 3D 

Fonte: comunicato stampa Melanie Ehrhardt 4 min Tempo di lettura

Gli imballaggi monouso continuano a far parte della quotidianità nella logistica industriale, in particolare nel settore della costruzione di macchine e impianti. Palprint vuole cambiare questa situazione. La start-up non produce imballaggi in formati standard, ma li realizza tramite stampa 3D su misura per i singoli componenti.

In collaborazione con due istituti Fraunhofer, la start-up Palprint sta sviluppando un metodo di stampa 3D basato sulla schiuma di PET.(Bild:  Palprint)
In collaborazione con due istituti Fraunhofer, la start-up Palprint sta sviluppando un metodo di stampa 3D basato sulla schiuma di PET.
(Bild: Palprint)

Gli imballaggi monouso sovradimensionati sono ancora la norma nella logistica industriale. La start-up Palprint di Paderborn vuole cambiare questa situazione e sta sviluppando un sistema per un ciclo di imballaggio sostenibile, con imballaggi su misura imballaggi in plastica realizzati con stampa 3D a partire da PET riciclato. Una volta utilizzati, vengono quasi interamente riutilizzati come materia prima per nuovi imballaggi. 

La Fondazione federale tedesca per l’ambiente (DBU) sostiene la giovane impresa con 125.000 euro. Una logistica efficiente è per molti settori in Germania «il motore di un’economia di successo. Il trasporto, la movimentazione e lo stoccaggio delle merci offrono al contempo molti elementi per una maggiore sostenibilità – oltre che opzioni per l’ottimizzazione economica», afferma il segretario generale della DBU Alexander Bonde. 

Per una maggiore sostenibilità nella logistica

Palprint è una spin-off di Garage33, l’incubatore di imprese dell’Università di Paderborn. La giovane azienda concentra attualmente la propria attività nel settore dell’ingegneria meccanica e impiantistica, con l’obiettivo specifico di consentire a questo settore la produzione di imballaggi personalizzati tramite stampa 3D. 

«Realizziamo imballaggi su misura per ogni singolo componente direttamente nelle aziende», spiegano i due fondatori Paul Lindner e Andreas Ribul-Olzer.  Il materiale di base è il polietilene tereftalato riciclato (rPET). Questo materiale plastico viene utilizzato anche per molte bottiglie monouso e riutilizzabili. 

Palprint-Geschäftsführer Paul Lindner (links) und Andreas Ribul-Olzer
(Immagine: Palprint)

Gli amministratori delegati di Palprint, Paul Lindner (a sinistra) e Andreas Ribul-Olzer, hanno ideato la loro azienda presso Garage33, un centro per giovani imprenditori dell’Università di Paderborn.

In questo modo si intende affrontare la seguente sfida: «Spesso le aziende ordinano grandi quantità di imballaggi standardizzati che non sono realizzati per i componenti specifici dell’ingegneria meccanica e hanno dimensioni eccessive», spiegano i fondatori di Palprint. «Questi imballaggi richiedono uno spazio di stoccaggio considerevole e, dopo un solo utilizzo, finiscono nella spazzatura». Grazie al suo metodo 3D, la start-up intende ridurre notevolmente questo tipo di spreco.

Palprint fornisce software e hardware come sistema completo

Oltre alla produzione su commissione di imballaggi su misura, Palprint offre soprattutto una soluzione integrata: a seconda delle esigenze del cliente, la start-up fornisce stampanti 3D di aziende partner, complete di software proprio e fornitura di materiali, mettendole a disposizione come sistema completo. «Grazie a tali sistemi, un’azienda può generare in modo automatizzato imballaggi per la macchina o il pezzo di ricambio da imballare utilizzando dati 3D e stamparli direttamente in loco su misura», spiega Ribul-Olzer. L’obiettivo è garantire un utilizzo il più semplice possibile. 

Palprint collabora inoltre con l’Istituto Fraunhofer per la tecnologia di produzione e l’automazione (IPA) e con l’Istituto Fraunhofer per la tecnologia chimica (ICT) allo sviluppo di una variante della stampa 3D con schiuma di PET. «Molti pensano che la stampa 3D sia un processo lento. Ma la nostra schiuma si espande fino al 75% più velocemente fino a raggiungere le dimensioni desiderate, con un peso inferiore fino al 90%», continua Ribul-Olzer.

In questo modo, l’azienda è in grado di produrre rapidamente anche grandi volumi con la consistenza del polistirolo. «Il materiale rimane PET riciclato. La schiuma può essere rifusa e riutilizzata per nuovi imballaggi», spiega il cofondatore di Palprint.

Das Foto zeigt am Beispiel eines Getriebeteils, wie das Start-up die Verpackung an den Inhalt anpasst.
(Immagine: Palprint)

Proprio come in questo caso (foto) per i componenti del cambio, gli imballaggi realizzati con la stampante 3D sono adattati con precisione al contenuto e sono costituiti al 100% da PET riciclato.

Mantenere le materie prime nel ciclo di vita

Palprint punta inoltre a creare un ciclo di riciclaggio: «A partire da una certa quantità di imballaggi usati provenienti dal nostro sistema, ritiriamo i rifiuti con l’aiuto di aziende partner selezionate, li ricicliamo e li riutilizziamo come nuova materia prima», spiega Lindner. Secondo il cofondatore, gli imballaggi della start-up sono realizzati quasi al 100% in PET riciclato. 

«Ciò semplifica notevolmente il riciclaggio, poiché non è necessario separare i materiali». In questo modo, le materie prime importanti verrebbero mantenute nel ciclo di vita a lungo termine e i rifiuti di plastica sarebbero ridotti al minimo. Anche i costi di trasporto e stoccaggio si ridurrebbero notevolmente: «L’unica cosa che... materiali riciclati in plastica devono essere consegnati. Questi possono essere trasportati e stoccati occupando poco spazio», afferma Lindner. 

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Sono inoltre previsti imballaggi riutilizzabili e un relativo sistema di deposito cauzionale. Lindner ha aggiunto: «Tutti questi approcci garantiscono una protezione attiva dell’ambiente grazie all’economia circolare, al risparmio di materiali e alla prevenzione dei rifiuti; allo stesso tempo, il sistema dovrebbe risultare economicamente più vantaggioso per le aziende rispetto all’acquisto e allo stoccaggio di imballaggi monouso sempre nuovi».

INFO

Con il programma di sostegno “Green Startup”, la DBU sostiene gli imprenditori e le imprenditrici che sviluppano soluzioni innovative ed economicamente sostenibili in materia di ambiente, ecologia e sostenibilità. 

Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.dbu.de/startup