Albis alla Fakuma 2026 Materiali privi di PFAS e soluzioni basate su materiali riciclati

Fonte: comunicato stampa Matthias Gutbrod 2 min Tempo di lettura

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Alla Fakuma 2026, il distributore Albis presenterà opzioni di materiali conformi alle norme UE più rigorose, quali le restrizioni sui PFAS, il PPWR e l’ELV. Ai trasformatori verranno offerte alternative di materiali, tra cui tipi privi di PFAS, polimeri a base di materiale riciclato e polimeri con bilancio di massa. Un esempio pratico illustra come sostituire i componenti metallici in uso continuo.

Senza PFAS: ingranaggi in POM per sistemi di trasporto bagagli negli aeroporti.(Bild:  Albis)
Senza PFAS: ingranaggi in POM per sistemi di trasporto bagagli negli aeroporti.
(Bild: Albis)

Dal 12 al 16 ottobre 2026, Albis presenterà alla Fakuma 2026 termoplastici specializzati per i settori della mobilità, della sanità, dell’elettricità e dell’elettronica, nonché dei beni di consumo e dell’edilizia. L’attenzione è rivolta alla valutazione tecnica ed economica dei materiali alla luce di standard ambientali e di sicurezza sempre più rigorosi. Oltre alle proprietà meccaniche e termiche, quali la resistenza chimica o la resistenza alla fiamma, assume sempre maggiore importanza anche il know-how in materia di normative.

Requisiti normativi nella scelta dei materiali

La transizione verso le materie plastiche sostenibili costringe i produttori di stampaggio a iniezione e di estrusione a integrare tempestivamente i requisiti normativi nella fase di sviluppo dei componenti. Tra gli ostacoli figurano la prevista limitazione dei PFAS, le normative relative al contatto con gli alimenti e l’acqua potabile, nonché le quote previste dal Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e dal Regolamento sui veicoli fuori uso (ELV).

«Per i nostri clienti non si tratta più solo di stabilire quale materiale plastico sia tecnicamente idoneo», spiega Horst Klink, amministratore delegato del distributore di materie plastiche Albis. «Ciò che conta è quale soluzione soddisfi nel complesso al meglio i requisiti di una specifica applicazione – dal punto di vista tecnico, normativo ed economico», sottolinea Klink.

Alternative prive di PFAS e sostituzione dei componenti

Per le applicazioni in cui finora venivano utilizzati additivi fluorurati per ottimizzare l’attrito e l’usura, l’attenzione si sta ora concentrando sui tipi privi di PFAS e sui tipi NIA-PFAS (“not intentionally added”, ovvero non aggiunti intenzionalmente). Come esempio di applicazione, Albis presenta un sistema a due ingranaggi per i sistemi di trasporto bagagli negli aeroporti, realizzato con una variante Ultraform-POM di BASF. 

La soluzione in polimero sostituisce la precedente versione in metallo, riduce il peso del componente e abbassa il livello di rumorosità durante il funzionamento. Allo stesso tempo, il poliacetale offre la resistenza all’abrasione richiesta e bassi coefficienti di attrito senza additivi fluorurati. 

Bilancio di massa e impiego di materiali riciclati

Per soddisfare i futuri requisiti della direttiva ELV nel settore automobilistico e le quote di riciclaggio previste dal PPWR, il portafoglio comprende anche materiali riciclati post-consumo (PCR). Inoltre, sono disponibili polimeri certificati ISCC-Plus con bilancio di massa che sostituiscono le materie prime fossili come soluzione drop-in, senza modificare i parametri di lavorazione sulla pressa a iniezione. I dati ambientali e di prodotto verificati aiutano i trasformatori a documentare in modo completo le prove richieste ai sensi della direttiva EmpCo. (mg)

INFO

Albis alla Fakuma 2026:  Padiglione B4, Stand 4206

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