75 anni di Krones «Ci troviamo nuovamente di fronte a un momento di svolta entusiasmante»

Di Melanie Ehrhardt | Tradotto dall'IA 8 min Tempo di lettura

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Quest’anno Krones festeggia un anniversario speciale: 75 anni fa Hermann Kronseder fondò a Neutraubling una piccola azienda artigiana specializzata in macchine elettriche. Oggi il gruppo è uno dei principali partner tecnologici a livello mondiale dell’industria delle bevande, in particolare nel settore del PET.  

Tra i clienti di Krones figurano birrifici, aziende del settore delle bevande analcoliche, produttori di vino, spumante e liquori, l’industria alimentare e dei prodotti di largo consumo, nonché aziende dei settori chimico, farmaceutico e cosmetico.(Bild:  Krones)
Tra i clienti di Krones figurano birrifici, aziende del settore delle bevande analcoliche, produttori di vino, spumante e liquori, l’industria alimentare e dei prodotti di largo consumo, nonché aziende dei settori chimico, farmaceutico e cosmetico.
(Bild: Krones)

Il 28 marzo 2024 segna una tappa fondamentale nei 75 anni di storia aziendale di Krones. Da quella data, Krones ha consolidato Netstal nel segmento “Tecnologia di riempimento e confezionamento”. 

In questo modo, il gruppo con sede a Neutraubling copre tutte le tecnologie necessarie per soluzioni a ciclo chiuso del PET: a partire dallo stampaggio a iniezione delle preforme, passando per la produzione di contenitori in PET, il riempimento e il confezionamento, fino al riciclaggio delle bottiglie usate. 

La storia di successo di Krones è strettamente legata alla nascita e all’affermazione della bottiglia in PET. Senza la sua ascesa trionfale nel mercato delle bevande, il gruppo, così come lo conosciamo oggi, probabilmente non sarebbe esistito. Perché all’inizio era tutto molto diverso.

Da Neutraubling verso il mondo

Das Bild zeigt Unternehmer und Firmengründer Herman Kronseder.
Hermann Kronseder (1924 – 2010): fondatore dell'azienda e imprenditore
(Immagine: Krones)

Krones è stata fondata nel 1951. Ma la storia imprenditoriale di Hermann Kronseder ha inizio un po’ prima: nel luglio 1949, insieme a due soci, fondò un’azienda per la produzione di etichettatrici semiautomatiche, maturando così le prime esperienze nel settore delle bevande. 

«La collaborazione è durata solo circa un anno, ma è bastato perché mio padre capisse cosa fossero le etichettatrici. E ha subito avuto delle idee su come migliorare ulteriormente gli impianti esistenti. Nel 1951, seduto al tavolo della cucina del nostro appartamento a Neutraubling, ha poi disegnato le sue prime macchine», ricorda suo figlio Volker Kronseder.

Oggi Krones è presente in oltre 160 paesi e conta più di 20.000 dipendenti in tutto il mondo. Il portafoglio comprende, tra l’altro, macchine e impianti completi per l’imbottigliamento e il confezionamento di bevande, tecnologia di processo, soluzioni di intralogistica e digitalizzazione, nonché il riciclaggio della plastica – comprese tutte le fasi del ciclo della plastica, dal trattamento al riutilizzo, nell’ambito di un approccio sistemico globale.

Bevande in PET

Circa dieci anni prima che Kronseder fondasse la sua azienda, in Inghilterra venivano gettate le basi per un’altra storia di successo a livello mondiale: i chimici britannici John Rex Whinfield e James Tennant Dickson svilupparono la plastica denominata polietilene tereftalato (PET). 

All’epoca entrambi lavoravano per l’azienda tessile Calico Printers Association di Accrington e stavano conducendo ricerche sulle nuove fibre sintetiche di poliestere. Nel corso di tali ricerche scoprirono che dall’acido tereftalico e dal glicole etilenico era possibile produrre una plastica stabile e versatile. La loro scoperta gettò le basi per la successiva produzione industriale del PET, inizialmente utilizzato soprattutto per le fibre tessili. Solo a partire dagli anni ’70 il PET si affermò anche come materiale per bottiglie per bevande e imballaggi, grazie alla sua leggerezza, resistenza e facile riciclabilità.

INFO

Storia della bottiglia in PET – Tappe fondamentali 

  • 1941: Il PET viene scoperto e brevettato per la prima volta in Inghilterra.

  • 1973: La prima bottiglia in PET viene brevettata dal chimico americano Nathaniel Wyeth.

  • 1978: Con l'introduzione negli Stati Uniti di una bottiglia da 2 litri da parte della Coca-Cola, la bottiglia in PET inizia la sua diffusione a livello mondiale.

  • 1990: Lancio a livello nazionale della prima bottiglia riutilizzabile in PET “indistruttibile” da 1,5 litri della Coca-Cola, in collaborazione con l’allora produttore Schmalbach-Lubeca AG.

  • 1998: Dopo una fase di sviluppo durata cinque anni, Gerolsteiner è la prima azienda tedesca produttrice di acqua minerale a lanciare sul mercato una bottiglia in PET per acqua minerale gassata.

  • 2009: Coca-Cola presenta la PlantBottle, la prima bottiglia in PET riciclabile al mondo che contiene in parte (fino al 30%) materiali di origine vegetale.

  • 2023: Quasi tutte le bottiglie in PET in circolazione in Germania sono state riciclate. La percentuale di rPET supera il 50%.

Fonte: www.forum-pet.de 

Alla Krones, la bottiglia in PET fa il suo esordio nel 1987. Inizialmente vengono utilizzati sistemi di riempimento con piatti elevatori, ad esempio nella versione a tubo lungo presso il birrificio inglese Whitbread Samlesbury. La prima riempitrice con sistema di movimentazione del collo viene fornita al birrificio Polar in Venezuela.

Produrre bottiglie in PET nel rispetto delle risorse

Prima che una bottiglia in PET possa essere riempita, deve essere prodotta. A tal fine, il granulato di PET viene innanzitutto fuso e convogliato su macchine per lo stampaggio a iniezione in piccoli preformati a pareti spesse. Le cosiddette preforme vengono nuovamente riscaldate in una fase successiva e poi inserite in uno stampo. Lì vengono gonfiate con aria compressa (stampaggio per soffiaggio). Il materiale si espande e assume la forma della bottiglia definitiva. Successivamente la bottiglia si raffredda, viene estratta dallo stampo e può quindi essere riempita, sigillata ed etichettata.

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Oggi Krones è in grado di gestire l’intera catena di processo. A renderlo possibile, negli ultimi 75 anni, sono stati sia sviluppi propri all’avanguardia sia acquisizioni oculate:

  • 1997: Krones sviluppa la macchina compatta a due piani Contiform per il riscaldamento delle preforme e lo stampaggio per soffiaggio di bottiglie in PET. Questa innovazione riscuote un riscontro positivo anche tra i grandi imbottigliatori di bevande analcoliche. Un esordio di successo per la nuova tecnologia – e per un settore di attività completamente nuovo.
  • 2009: Con l’ErgoBloc L è possibile produrre, etichettare e riempire contenitori in PET, il tutto in un unico impianto compatto. Grazie alle elevate prestazioni e alla semplicità d’uso, il blocco della parte umida diventa in brevissimo tempo un vero e proprio successo di vendite.
  • 2013: Il Contiform AseptBloc sterilizza le preforme dei contenitori in plastica con perossido di idrogeno gassoso. Successivamente, le preforme vengono soffiate in condizioni sterili per ottenere le bottiglie. L’intero blocco macchina garantisce una catena di processo sterile, dallo stampaggio per soffiaggio fino al riempimento e alla chiusura dei prodotti.
  • 2018: Con l’acquisizione della MHT Mold & Hotrunner Technology AG, Krones amplia le proprie competenze nel settore della produzione di bottiglie in PET. L’azienda è specializzata in moduli di stampaggio ad alta precisione per presse a iniezione. In questi impianti vengono realizzate le preforme, che vengono poi soffiate in bottiglie in PET da macchine come la Contiform di Krones.
  • 2022: Temperatura ambiente o umidità dell’aria, peso delle preforme o percentuale di materiale riciclato: se tali parametri di riferimento subiscono variazioni, è sempre necessario riadattare o addirittura reimpostare il processo di soffiaggio per la produzione di bottiglie in plastica. Ma invece che manualmente da parte del personale operativo, come avveniva finora, questo compito viene ora svolto dal sistema di controllo intelligente Contiloop AI – in modo preciso, rapido e completamente automatico grazie all’intelligenza artificiale.
  • 2024: Krones acquisisce il 100% delle quote della società svizzera Netstal, uno dei principali produttori di presse a iniezione per preforme in PET e tappi. Grazie a questa acquisizione, il Gruppo Krones offre ora tutte le tecnologie necessarie per soluzioni a ciclo chiuso del PET: dallo stampaggio a iniezione delle preforme alla produzione di contenitori in PET, dal riempimento e confezionamento fino al riciclaggio delle bottiglie usate.

Il 2024 è però un anno speciale per Krones non solo dal punto di vista aziendale, ma anche per motivi personali. Il 3 ottobre 2024, infatti, il fondatore dell’azienda, il dott. Hermann Kronseder, avrebbe compiuto 100 anni. «Credo che abbia intuito molto presto che l’industria delle bevande e l’ingegneria meccanica racchiudessero un grande potenziale. Dopotutto, si mangia e si beve sempre», ricorda Volker Kronseder, figlio e presidente del consiglio di amministrazione di Krones AG fino alla fine del 2015 in un’intervista rilasciata alla rivista aziendale.

Soluzioni per il riciclaggio della plastica

La bottiglia in PET è un’invenzione geniale: igienica, modellabile e indistruttibile. Inoltre, è un esempio lampante di successo riciclaggio della plastica – in particolare in Germania. Infatti, il 98,7% dei 17 miliardi di bottiglie in PET per bevande consumate nel 2023 in Germania è stato raccolto nella raccolta differenziata. In concreto, ciò significa che gli imbottigliatori, i sistemi di deposito cauzionale, i sistemi duali e altri sistemi di raccolta hanno mantenuto in circolo, in modo efficiente e con successo, le bottiglie monouso e riutilizzabili attraverso i vari canali di raccolta. 

Anche in questo caso, il motto di Krones è: “Possiamo farlo anche noi!”. Già dal 2002 l’azienda è attiva nel settore dell’economia circolare della plastica. Inizialmente si trattava solo del riciclaggio bottle-to-bottle degli imballaggi in PET, oggi è possibile riciclare anche imballaggi in PP, HDPE, PS e persino vaschette in PET o pellicole in LDPE si possono ottenere materiali riciclati. 

Lo sguardo rivolto al futuro

«75 anni di Krones: questo significa 75 anni di impegno, curiosità e spirito innovativo», spiega Christoph Klenk, presidente del consiglio di amministrazione di Krones AG dal 2016. «Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato insieme e ringraziamo tutti i collaboratori che, con il loro know-how e la loro passione, hanno plasmato il nostro percorso.»

Da un impianto semiautomatico con una produzione di 1.200 bottiglie di vetro etichettate all’ora nel 1951 alle attuali capacità di oltre 100.000 bottiglie in PET all’ora, è evidente quanto l’azienda abbia fatto passi da gigante. «Con l’avanzare della digitalizzazione e sistemi sempre più intelligenti, ci troviamo nuovamente di fronte a un punto di svolta entusiasmante – e non vediamo l’ora di scoprire quali ulteriori opportunità si apriranno in futuro», ha proseguito Klenk.

Attualità

Krones aumenta il fatturato nel 2025

Secondo i risultati provvisori, nel quarto trimestre del 2025 Krones ha aumentato il volume degli ordini ricevuti a 1,46 miliardi di euro. Ciò corrisponde a un aumento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per l’intero anno, gli ordini hanno raggiunto un totale di 5,56 miliardi di euro, superando dell’1,9% il già elevato valore dell’anno precedente. 

La strategia dei prezzi è stata mantenuta con coerenza. Al 31 dicembre 2025, Krones disponeva di un portafoglio ordini pari a 4,19 miliardi di euro. Ciò garantisce il pieno utilizzo della capacità produttiva nel settore degli impianti e dei progetti fino a ben oltre il terzo trimestre del 2026. 

Anche in termini di fatturato l’azienda ha registrato una crescita: nell’ultimo trimestre i ricavi sono aumentati di quasi il dieci per cento, raggiungendo 1,56 miliardi di euro. Su base annua, il fatturato ha raggiunto i 5,66 miliardi di euro, con un aumento del 7%. Nonostante gli effetti negativi dei cambi pari a circa 99 milioni di euro, Krones ha così soddisfatto le proprie previsioni di crescita comprese tra il 7% e il 9%. 

In vista dei prossimi anni, il Gruppo intende continuare a concentrarsi sullo sviluppo e sull’implementazione industriale di nuovi concetti tecnologici, in particolare nei settori della digitalizzazione, dell’integrazione dei processi e dei sistemi di produzione efficienti dal punto di vista delle risorse. L’obiettivo è quello di continuare, insieme a clienti e partner, ad anticipare le future esigenze dell’industria alimentare e delle bevande, a contribuire a definirle e a offrire soluzioni che guardino oltre il domani.