Haidlmair alla Fakuma 2026 Ottobre porta con sé tante novità 

Di Melanie Ehrhardt (responsabile) | Tradotto dall'IA 5 min Tempo di lettura

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Al centro della presenza in fiera di Haidlmair c’erano stampi a iniezione ad alta produttività destinati ai più svariati settori di applicazione. Il produttore di stampi, tuttavia, non si è limitato a presentare solo nuovi prodotti. Ha approfittato della Fakuma 2026 anche per annunciare alcune decisioni strategiche.

Lo “strumento attivo” è stata una delle innovazioni presentate da Haidlmair alla Fakuma.(Bild:  Haidlmair)
Lo “strumento attivo” è stata una delle innovazioni presentate da Haidlmair alla Fakuma.
(Bild: Haidlmair)

I due specialisti dei canali caldi FDU Hotrunner e Oerlikon HRSflow hanno siglato un accordo di partnership produttiva a tutto tondo. Lo ha reso noto la società madre Haidlmair nel corso della sua partecipazione alla Fakuma 2026 . 

Nell’ambito di questa collaborazione, FDU Hotrunner apporta il proprio know-how pluriennale nei settori dello sviluppo tecnologico, dell’ingegneria e della progettazione dei sistemi. In qualità di partner strategico, Oerlikon HRSflow è responsabile dell’implementazione industriale di soluzioni e componenti definiti sulla base dei concetti sviluppati da FDU. La controllata di Haidlmair mantiene la responsabilità dei sistemi di controllo e regolazione, nonché la responsabilità tecnologica generale.

Partnership strategica nella produzione 

Da sinistra: Michal Prochazka (CEO di FDU Hotrunner), Andrea Peruch (CEO di Oerlikon HRSflow), Mario Haidlmair (CEO del Gruppo Haidlmair)(Bild:  Haidlmair)
Da sinistra: Michal Prochazka (CEO di FDU Hotrunner), Andrea Peruch (CEO di Oerlikon HRSflow), Mario Haidlmair (CEO del Gruppo Haidlmair)
(Bild: Haidlmair)

«Questa partnership unisce i punti di forza di due aziende leader nel settore delle materie plastiche. Insieme poniamo le basi per soluzioni innovative che offrono ai nostri clienti in tutto il mondo ancora più produttività, qualità e affidabilità dei processi», spiega Michal Prochazka, amministratore delegato di FDU Hotrunner GmbH.

Al centro della collaborazione vi sono lo sfruttamento di competenze specialistiche complementari e l’accelerazione dei processi di innovazione. Grazie a una stretta collaborazione tecnica, è possibile adattare le soluzioni esistenti in modo ancora più preciso alle esigenze dei trasformatori di materie plastiche a livello internazionale.

La collaborazione è espressamente concepita come un partenariato operativo in ambito produttivo. Al centro vi sono l’ingegneria, le soluzioni tecniche, la standardizzazione e una maggiore affidabilità dei processi per i clienti di FDU.

Acquisizione del 75% delle quote di Euro Stampi

Si tratta già della seconda novità strategica della Haidlmair annunciata durante la fiera di Friedrichshafen. L’azienda ha approfittato del primo giorno della fiera per dare risalto all’acquisizione della quota di maggioranza (75%) di Euro Stampi. PlastXnow ne aveva già dato notizia su LinkedIn.

Euro Stampi, con sede a Jesi, nei pressi di Ancona, è stata fondata nel 1982 ed è specializzata nello sviluppo e nella produzione di stampi a iniezione di medie e grandi dimensioni per il settore dell’imballaggio e delle tecnologie ambientali. L’azienda opera in oltre 40 paesi, impiega più di 100 dipendenti e dispone di una superficie produttiva di circa 6.000 metri quadrati.

L’azienda produttrice di stampi copre l’intero processo di realizzazione, che spazia dalla progettazione e ingegnerizzazione del prodotto alla produzione e al montaggio degli stampi, fino alla verifica degli stampi finiti. In questo modo l’azienda è in grado di garantire qualità, efficienza e affidabilità in tutte le fasi del progetto. Inoltre, Euro Stampi è in grado di realizzare la produzione degli stampi grazie alle sue sei presse a iniezione (con una forza di chiusura compresa tra 1000 T e 4800 T).

Le nuove tecnologie di lavorazione riducono i tempi di ciclo e gli scarti 

Anche a Friedrichshafen si è parlato di tecnologia: al centro della presentazione in fiera c’erano gli stampi a iniezione ad alta produttività destinati ai più svariati settori di applicazione. 

FDU Hotrunner ha presentato la sua nuova boccola a chiusura a ago singolo alla Fakuma 2026.(Bild:  FDU Hotrunner)
FDU Hotrunner ha presentato la sua nuova boccola a chiusura a ago singolo alla Fakuma 2026.
(Bild: FDU Hotrunner)

Haidlmair ha dedicato particolare attenzione agli sviluppi all’avanguardia nella tecnologia degli stampi, in particolare grazie a nuovi processi per i contenitori. Con lo “stampo attivo”, l’azienda ha presentato nuovi approcci per aumentare l’efficienza dei processi e la produttività. Queste tecnologie consentono una gestione più precisa dei processi, riducono gli scarti e migliorano la riproducibilità nella produzione. In questo modo contribuiscono a ottenere volumi di produzione più elevati e un’ottimizzazione sostenibile dei costi di produzione.

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FDU Hotrunner ha presentato alla Fakuma una nuova generazione della sua tecnologia a chiusura ad ago. Il nuovo ugello a chiusura ad ago singolo amplia notevolmente la finestra di produzione dal punto di vista tecnologico e consente una lavorazione sicura, stabile e di alta qualità anche di materiali esigenti e critici. Inoltre, FDU ha presentato un nuovo punto di iniezione cilindrico, sviluppato appositamente per aree di iniezione complesse. Questo consente l’utilizzo di materie plastiche tecniche e caricate, garantendo al contempo una buona qualità di iniezione e l’affidabilità del processo.

La controllata Digital Moulds ha presentato le sue soluzioni di monitoraggio per la produzione mediante stampaggio a iniezione e l’innovativo strumento di gestione del ciclo di vita degli stampi. Le applicazioni digitali garantiscono trasparenza sull’intero ciclo di vita di uno stampo, supportano una manutenzione basata sulle condizioni e forniscono le basi per decisioni basate sui dati volte ad aumentare la disponibilità, la produttività e la durata dello stampo.

Breve intervista al CEO Mario Haidlmair

Nello stampaggio a iniezione, lo stampo determina ben più della semplice forma di un componente. La precisione dimensionale, la qualità della superficie, la percentuale di scarti e il tempo di ciclo sono il risultato dell’interazione tra la tecnologia dello stampo, la guida del materiale fuso e i dati di processo.

Alla Fakuma 2026, Haidlmair mostrerà come questi livelli si integrino sempre più strettamente. Il cuore della tecnologia Active Mould è un sistema di stampaggio i cui componenti si adattano attivamente al ritiro del materiale durante la fase di raffreddamento. L’obiettivo: maggiore precisione dimensionale e meno scarti, in particolare nelle applicazioni di imballaggio più complesse.

Durante lo “speed date” in fiera con Mario Haidlmair (riquadro) si è parlato anche del ruolo del canale caldo come fattore di qualità e di come gli strumenti digitali, sulla base dei dati di produzione, forniscano spunti concreti per un processo più stabile.

FAKUMA 2026: SPEED DATE IN FIERA

CEO Mario Haidlmair (rechts) im Gespräch mit PlastXnow-Redakteurin Melanie Ehrhardt
L'amministratore delegato Mario Haidlmair (a destra) mentre parla con la redattrice di PlastXnow Melanie Ehrhardt
(Immagine: PXN)

Alla Fakuma, Haidlmair presenta lo “strumento attivo”, che mira a rendere più preciso il controllo del processo e, di conseguenza, a ridurre gli scarti. Cosa rende oggi uno strumento “attivo” – e quale valore aggiunto concreto apporta nella quotidianità produttiva?

L'idea alla base dello stampo attivo è che abbiamo sviluppato un sistema che ci permette di spostare i pezzi all'interno dello stampo durante il processo di stampaggio a iniezione, assecondandone il ritiro. Ciò significa che lo stampo interagisce con la plastica e si adatta di conseguenza. Ciò si traduce in tempi di ciclo più brevi e in una migliore qualità dei componenti. 

Con FDU Hotrunner e una nuova boccola a chiusura a ago singolo si punta anche a stabilizzare processi di lavorazione complessi. In definitiva, quale influenza ha la tecnologia a canale caldo sulla qualità e sull’affidabilità di un processo di stampaggio a iniezione?

Quando si tratta di componenti complessi, ogni singolo elemento riveste un ruolo fondamentale. Per quanto riguarda ciò che accade all’interno dello stampo, a mio avviso è il canale caldo ad avere l’effetto maggiore. FDU Hotrunner ha sviluppato un sistema che non presenta un punto di iniezione, bensì una fessura di iniezione. Ciò ci consente di ridurre la pressione necessaria per riempire il componente. Ciò comporta a sua volta una serie di vantaggi: meno sbavature, l’utilizzo di materie plastiche più economiche e tempi di ciclo più brevi.

Ecco una sintesi dell'intervista a Mario Haidlmair. Il video completo è disponibile sul nostro canale LinkedIn.