Materiali Plastica: un materiale per un’assistenza sanitaria sicura

Di Claudia Wörner* | Tradotto dall'IA 3 min Tempo di lettura

Su dieci prodotti e dispositivi medici utilizzati nelle cliniche, negli studi medici o nella pratica quotidiana dell’assistenza sanitaria, da cinque a sei sono realizzati in plastica. Siringhe, cannule, tubi, impianti o imballaggi: senza questo materiale, l’igiene, l’innovazione e l’efficienza moderne in campo medico sarebbero difficilmente possibili.

Negli ultimi decenni l'importanza delle materie plastiche in campo medico è cresciuta costantemente: vengono infatti utilizzate in una vasta gamma di applicazioni.(Immagine: © Titolino - stock.adobe.com)
Negli ultimi decenni l'importanza delle materie plastiche in campo medico è cresciuta costantemente: vengono infatti utilizzate in una vasta gamma di applicazioni.
(Immagine: © Titolino - stock.adobe.com)

«Circa il 50-60 per cento di tutti i dispositivi medici è costituito da plastica», afferma l’Associazione federale tedesca per la tecnologia medica (BV-Med). Questo dato dimostra quanto la plastica sia fondamentale nel settore sanitario. «L’importanza della plastica in campo medico è cresciuta costantemente negli ultimi decenni. Viene impiegata in una vasta gamma di applicazioni, tra cui articoli monouso, impianti, imballaggi o dispositivi medici», afferma Manfred C. Beeres, portavoce della BV-Med.

L’importanza di questo materiale è confermata anche dall’analisi di mercato condotta da Grand View Research, una società di ricerche di mercato specializzata nei settori industriale e dei beni di consumo: Secondo il loro studio, il mercato globale delle materie plastiche per uso medico crescerà fino a raggiungere gli 87,58 miliardi di dollari USA entro il 2030 – cifra che corrisponde a poco meno di un quarto del fatturato annuo di Apple nell’anno fiscale 2025 [1].

Plastica per uso medico: qualità certificata

Le materie plastiche utilizzate nel settore sanitario devono soddisfare i requisiti più rigorosi: il concetto chiave è quello delle “Medical Grade Plastics”. «Per "Medical Grade Plastics" si intendono le materie plastiche selezionate e qualificate appositamente per i dispositivi medici e le applicazioni mediche. Esse soddisfano requisiti ben definiti in materia di biocompatibilità, costanza della formulazione, sterilizzabilità e qualità», spiega Sarah Janczura, portavoce del VDI. «Queste caratteristiche sono essenziali per un funzionamento sicuro e affidabile in ambito medico». La linea guida del VDI del 2017 sulle materie plastiche di grado medico stabilisce criteri vincolanti e crea una base affidabile per un utilizzo sicuro [2].

Plastiche funzionalizzate: maggiore intelligenza dei materiali

Su questa base vengono ulteriormente sviluppate le proprietà del materiale. «Le materie plastiche funzionalizzate trasformano un materiale standard in un componente con un valore aggiunto: possono, ad esempio, essere adatti alla sterilizzazione, flessibili e altamente resistenti, chimicamente resistenti, biocompatibili o specificamente scorrevoli», spiega Benjamin Redlingshöfer, direttore dell’Istituto di ricerca tessile e delle materie plastiche della Turingia (TITK). E aggiunge: «In questo modo è possibile realizzare dispositivi medici più sicuri, più piccoli, più leggeri e spesso più convenienti».

Le materie plastiche funzionalizzate aumentano inoltre la sicurezza. «Le proprietà antibatteriche, antivirali o antimicotiche riducono la carica batterica sulle superfici e diminuiscono il rischio di biofilm e delle conseguenti infezioni, soprattutto in caso di permanenza prolungata o di contatto frequente», afferma Redlingshöfer.

Le materie plastiche sono inoltre adatte alla realizzazione di protesi personalizzate, valvole cardiache o articolazioni. I moderni processi di produzione, come lo stampaggio a iniezione, consentono di realizzare applicazioni perfettamente adattate alle esigenze terapeutiche.

«I nuovi sviluppi, ad esempio nel campo della stampa 3D, consentono di realizzare impianti e componenti su misura per il singolo paziente», afferma Beeres, portavoce di BV-Med. Le soluzioni in materiale sintetico danno così un importante contributo alla medicina personalizzata.

Efficienza: approcci sostenibili

Inoltre, le materie plastiche sono «notevolmente più leggere del metallo o del vetro, il che ne facilita la manipolazione. Nella produzione in serie, i costi unitari diminuiscono. La lavorazione del metallo e del vetro può risultare più costosa», conferma Sarah Janczura del VDI.

I design durevoli e l’elevata riciclabilità favoriscono inoltre un utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse. Conclusione: le materie plastiche coniugano sicurezza, innovazione ed efficienza. Sono quindi fondamentali per una tecnologia medica efficiente.

Fonti:

[1] https://www.grandviewresearch.com/industry-analysis/medical-plastics-market

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[2] https://www.vdi.de/mitgliedschaft/vdi-richtlinien/details/vdi-2017-medical-grade-plastics-mgp

Claudia Wörner
Claudia Wörner ist Geschäftsführerin der PR-Agentur yes or no Media.

Bildquelle:

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul nostro portale gemello www.devicemed.de