I biopolimeri nelle applicazioni industriali Come i biopolimeri rendono l'erba sintetica priva di microplastiche

Di Dott. Dirk Schawaller, Ricerca e Sviluppo presso Tecnaro | Tradotto dall'IA 5 min Tempo di lettura

I biopolimeri stanno conquistando nuovi campi di applicazione industriale. Il progetto NaKura dimostra come i materiali a base biologica e biodegradabili consentano, per la prima volta, la realizzazione di un manto erboso artificiale privo di microplastiche. Questo innovativo concetto di materiale coniuga elevate prestazioni tecniche con la sostenibilità ambientale, fornendo al contempo risposte ai futuri requisiti normativi.

Tecnaro ha sviluppato fibre per erba sintetica basate su una formulazione Arboblend appositamente studiata, che garantisce un’elevata resistenza alle alte temperature, ai raggi UV e agli agenti atmosferici e, grazie alla sua composizione a base di niobio, assorbe CO₂ a lungo termine.(Bild:  Tecnaro)
Tecnaro ha sviluppato fibre per erba sintetica basate su una formulazione Arboblend appositamente studiata, che garantisce un’elevata resistenza alle alte temperature, ai raggi UV e agli agenti atmosferici e, grazie alla sua composizione a base di niobio, assorbe CO₂ a lungo termine.
(Bild: Tecnaro)

NaKura segna una svolta nello sviluppo di infrastrutture sportive sostenibili. Con il primo campo sportivo in erba sintetica al mondo privo di microplastiche e realizzato con materiali a base biologica, il progetto dimostra come la moderna tecnologia dei biopolimeri possa affrontare efficacemente uno dei maggiori impatti ambientali dello sport.

I campi in erba sintetica sono oggi indispensabili, ma le conseguenze ecologiche dei granulati plastici convenzionali sono gravi: in tutta l’UE, ogni anno diverse decine di migliaia di tonnellate di microplastiche provenienti dall’erba sintetica finiscono nel suolo e nelle acque. NaKura dimostra che queste emissioni non devono più essere considerate inevitabili. L’innovazione si basa sui materiali bio-derivati Arboblend della Tecnaro GmbH, dai quali sono stati sviluppati sia il granulato di riempimento che le fibre del prato sintetico. Questo innovativo materiale di riempimento è a base biologica, biodegradabile nel suolo e nell’acqua e rimane stabile a lungo termine all’interno del sistema di erba sintetica – un aspetto fondamentale, poiché un materiale di riempimento che si decompone durante l’uso non sarebbe tecnicamente utilizzabile.

I biopolimeri come risposta al problema delle microplastiche

Lo sviluppo del materiale ha dovuto quindi conciliare due requisiti contrastanti: stabilità all’interno del sistema e biodegradabilità nell’ambiente. Il fatto che ci si sia riusciti segna uno dei principali passi avanti in termini di innovazione di questo progetto. In questo modo, sostituisce completamente il granulato di plastica convenzionale e impedisce le emissioni di microplastiche già alla fonte. A completamento di ciò, sono state sviluppate fibre per erba sintetica a partire da una formulazione appositamente studiata Arboblend, che presenta un’elevata resistenza alle alte temperature, ai raggi UV e agli agenti atmosferici e, grazie alla sua base di niobio, lega a lungo termine CO2. Lo strato elastico del sistema è costituito da materiali plastici riciclati monomateriale e amplia il concetto con un approccio coerentemente orientato all’economia circolare.

Questo innovativo materiale di riempimento è a base biologica, biodegradabile nel terreno e nell’acqua e rimane stabile a lungo termine all’interno del sistema di erba sintetica: un aspetto fondamentale, poiché un materiale di riempimento che si decompone durante l’uso non sarebbe tecnicamente utilizzabile.(Bild:  Tecnaro)
Questo innovativo materiale di riempimento è a base biologica, biodegradabile nel terreno e nell’acqua e rimane stabile a lungo termine all’interno del sistema di erba sintetica: un aspetto fondamentale, poiché un materiale di riempimento che si decompone durante l’uso non sarebbe tecnicamente utilizzabile.
(Bild: Tecnaro)

La combinazione di queste innovazioni nei materiali dà vita a un sistema di erba sintetica completo, durevole ed ecocompatibile, che supera le soluzioni convenzionali sia dal punto di vista tecnico che ecologico, senza compromettere la qualità di gioco o la sicurezza. NaKura dimostra che le superfici sportive sostenibili non solo sono possibili, ma anche performanti e all’avanguardia. La biodegradabilità del materiale di riempimento, conforme ai requisiti del regolamento (UE) 2023/2055, è stata certificata da un istituto di prova accreditato: un ulteriore passo che sottolinea l’elevato livello di innovazione del progetto.

Sviluppo dei materiali tra stabilità e biodegradabilità

Le possibilità di impiego del sistema sono molteplici: campi sportivi comunali, impianti di associazioni sportive, aree sportive scolastiche e universitarie, nonché impianti di allenamento e di competizione sia nel settore amatoriale che in quello professionistico traggono ugualmente vantaggio da questa superficie di gioco robusta, utilizzabile tutto l’anno e al contempo ecocompatibile. Città e comuni, società sportive, federazioni sportive, istituti scolastici, studi di progettazione e architetti paesaggisti trovano in NaKura un sistema che non solo soddisfa gli attuali requisiti in materia di prevenzione delle microplastiche, ma anticipa anche i futuri sviluppi normativi. In questo modo, NaKura stabilisce nuovi standard per gli impianti sportivi ecologici in Germania e in Europa.

La praticabilità di questa innovazione è già stata dimostrata in modo impressionante. Il sistema è stato realizzato su un campo sportivo in erba sintetica a tutti gli effetti a Ellwangen nell’ambito del progetto FNR “NaKura” e, sin dall’inaugurazione, viene utilizzato regolarmente per gli allenamenti e le partite. Le esperienze raccolte finora confermano l’elevata funzionalità, la resistenza agli agenti atmosferici e la qualità di gioco del sistema. Le aspettative sono state soddisfatte e le conoscenze acquisite durante il funzionamento vengono continuamente integrate nell’ulteriore sviluppo del sistema.

Il nuovo materiale di riempimento sviluppato sulla base di Arboblend sostituisce completamente il granulato di plastica convenzionale e previene le emissioni di microplastiche già alla fonte.(Bild:  Tecnaro)
Il nuovo materiale di riempimento sviluppato sulla base di Arboblend sostituisce completamente il granulato di plastica convenzionale e previene le emissioni di microplastiche già alla fonte.
(Bild: Tecnaro)

Un approccio ai materiali per l'economia circolare

Il potenziale di mercato di questa innovazione è notevole. I materiali a base biologica e biodegradabili costituiscono chiari elementi di differenziazione rispetto alle soluzioni fossili e offrono argomenti convincenti a produttori, distributori e gestori, soprattutto alla luce delle crescenti normative in materia di microplastiche e plastiche fossili. Il solido bilancio ecologico e la bassa impronta di carbonio del prodotto fungono da ulteriori garanzie di qualità e sostenibilità. Il lancio sul mercato è previsto per l’inizio del 2027 e apre ampie prospettive di crescita in un mercato che si sta orientando sempre più verso concetti di materiali sostenibili.

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Superato il test pratico sul campo sportivo

La realizzazione pratica del campo sportivo in erba sintetica è stata curata da Tarkett / Tarkett Sports / FieldTurf in collaborazione con lo studio di architettura Eger & Partner Landschaftsarchitekten BDLA e la città di Ellwangen. La stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte è stata determinante per portare con successo questa innovazione alla maturità commerciale e realizzare il progetto a Ellwangen.(Bild:  Tecnaro)
La realizzazione pratica del campo sportivo in erba sintetica è stata curata da Tarkett / Tarkett Sports / FieldTurf in collaborazione con lo studio di architettura Eger & Partner Landschaftsarchitekten BDLA e la città di Ellwangen. La stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte è stata determinante per portare con successo questa innovazione alla maturità commerciale e realizzare il progetto a Ellwangen.
(Bild: Tecnaro)

Al successo del progetto ha contribuito una solida rete di partner scientifici, industriali e orientati alle applicazioni. Dal punto di vista scientifico, hanno avuto un ruolo determinante l’Istituto per i biomateriali e i sistemi biomolecolari (IBBS) e l’Istituto per la tecnologia delle materie plastiche (IKT) dell’Università di Stoccarda. La Morton Extrusionstechnik GmbH ha fornito supporto nella realizzazione tecnica del processo, mentre l’ifeu-Istituto per la ricerca energetica e ambientale di Heidelberg gGmbH si è occupato della valutazione ecologica. All’interno dell’azienda Tecnaro, un team interdisciplinare ha sviluppato le soluzioni di materiali a base biologica e biodegradabili, tra cui Jürgen Pfitzer, il dott. Michael Schweizer, il dott. Dirk Schawaller, Michael Häberle ed Eberhard Schauz. Il progetto è stato finanziato dall’Agenzia specializzata per le materie prime rinnovabili e.V. (FNR) e dal Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Territorio (BMLEH). La realizzazione pratica del campo sportivo in erba sintetica è stata curata da Tarkett / Tarkett Sports / FieldTurf in collaborazione con lo studio di architettura Eger & Partner Landschaftsarchitekten BDLA e la città di Ellwangen. La stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte è stata determinante per portare con successo l’innovazione alla maturità commerciale e realizzare il progetto a Ellwangen.

NaKura dimostra il potenziale dei biopolimeri moderni

NaKura è un esempio lampante della forza innovativa dei materiali a base biologica e dimostra come le prestazioni tecniche, la responsabilità ecologica e il beneficio sociale possano essere coniugati in un unico prodotto. Questo sviluppo dimostra che le tecnologie dei materiali sostenibili non rappresentano solo un’alternativa, ma un vero e proprio passo avanti rispetto alle soluzioni basate sui combustibili fossili. NaKura dimostra come le bioplastiche possano dare un contributo decisivo alla trasformazione delle infrastrutture sportive, oggi e in futuro. Con NaKura, d’ora in poi ci saranno sempre due vincitori: la squadra che segna più gol e il nostro ambiente.